Climatizzatore troppo rumoroso, condanna annullata se l’impianto viene subito sostituito

Posted by on dicembre 17, 2013 in Blog | 0 comments

Se l’impianto è subito sostituito, non c’è inosservanza del provvedimento dell’Autorità che intima l’intervento di isolamento acustico.

climatizzatore indagine

La rappresentante legale di una casa di cura veniva condannata per il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (artt. 81 cpv e 659 c.p.), in quanto, con più azioni esecutive dello stesso disegno criminoso, provocava, ponendo in funzione l’impianto di climatizzazione a servizio della stessa casa di cura, emissioni sonore superiori a quelle consentite e, comunque, tali da recare disturbo al riposo degli abitanti della zona.

Non solo, il Tribunale condannava l’imputata anche per il reato di cui art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità) per non aver osservato l’ordinanza emessa dal Comandante del Corpo di Polizia municipale, con la quale veniva intimata di provvedere, entro 90 giorni, alla realizzazione di un adeguato sistema di isolamento acustico.

CASSAZIONE: NON SUSSISTE L’ELEMENTO SOGGETTIVO DELL’INADEMPIENZA DELL’ORDINANZA. L’impianto di climatizzazione è stato sostituito, e il proposto appello viene riqualificato come ricorso per cassazione. E proprio i giudici di legittimità, con la sentenza n. 22682/2013, rilevano l’assenza dell’elemento soggettivo della contestata contravvenzione. Infatti, la ricorrente, appena raggiunta dall’intimazione di far cessare le molestie, si era adoperata per la sostituzione delle apparecchiature di climatizzazione.

Insomma, se è vero che dai locali della casa di cura promanavano rumori molesti, è altrettanto vero che l’imputata non è stata certo negligente, anche perché ha prontamente sostituito i macchinari. Una vittoria parziale per la donna, che si è vista annullare senza rinvio la sentenza impugnata, limitatamente alla contravvenzione di cui all’art. 650 c.p. perché il fatto non costituisce reato. (Fonte: www.dirittoegiustizia.it)